Non avrei mai pensato di soffrire così tanto di malinconia per una vacanza ormai passata.
5 splendidi giorni passati a sciare sulle piste di Champoluc (AO) e 5 meravigliose serate passate nel rifiugio Belvedere, che si trova proprio sulle piste a quota 2400 metri.
L’accoglienza e la cordialità sono al massimo dei livelli, e la simpatia di chi gestisce il rufugio è eccezzionale.
Giacomo (il padrone) è un ottimo cuoco, e scordatevi di dimagrire qui, sarà impossibile resistere ai piatti che vi proporrà, dall’antipasto al dolce !!!
Silvy è sempre presente al bancone del bar, pronta a servirvi ogni prelibatezza, o a dissetarvi.
Io non sono un esperto di vini, ma qui ho visto una scelta davvero esemplare di vini, locali e non, e potrete scegliere anche tra marche e vini pregiati, serviti col bicchiere giusto (che non è da tutti, in molti posti mi è capitato che mi servissero il vino nel bicchiere sbagliato )
All’interno del rifugio lavorano altri ragazzi, purtroppo alcuni non ho avuto il piacere di conoscerli, e di altri non ricordo il nome, spero mi perdonino ( adesso ho un altro motivo per tornarci, e chiedere loro i nomi), ma tutti molto cordiali, anche nei momenti più “caldi” come il pranzo con il rifugio pieno di sciatori affamati, li vedi correre avanti e indietro, indaffarati a servire e pulire, pulire e servire...... ma sempre pronti a darti retta.
Il paesaggio, per chi ama la montagna come me, è bellissimo, la val D’Ayas si apre davanti al rifiugio, e appena cala il sole, sembra di guardare un bellissimo presepe, con tutte le luci del paese e le montagne di sfondo.
I tramonti sono spettacolari, con i raggi del sole che illuminano le cime più alte, compreso il Cervino che veglia dall’alto.
Come dicevo all’inizio, qui ci ho lasciato veramente il cuore, e spero proprio di poterci tornare al più presto.
Grazie Giacomo e Silvy, grazie a tutto lo staff, mi avete dato molto, e spero di rivedervi al più presto.